Una persona senza sogni, senza utopie, senza ideali non avrebbe ragione di esistere

Una persona senza sogni, senza utopie, senza ideali non avrebbe ragione di esistere

3 Agosto 2020 1 Di salvatore cimmino

Manifesto del
“GIRO D’ITALIA A NUOTO” per un’Italia sempre più inclusiva

Immaginiamo un mondo libero dalla disabilità fisica e sociale dove ogni persona possa prosperare.

Immaginiamo un mondo accessibile, equo e universale ad un’educazione e ad un’assistenza sanitaria di qualità, alla protezione sociale dove il benessere fisico e mentale venga assicurato.

Immaginiamo un mondo dove vige il rispetto universale per i Diritti della Persona e della sua dignità, per lo stato di diritto, per la giustizia, l’uguaglianza e contro la discriminazione, dove si rispettano le diversità e le pari opportunità per la totale realizzazione delle capacità umane e per la prosperità del bene comune.

Immaginiamo un mondo che investa nelle nuove tecnologie per rimuovere le barriere all’emancipazione, (legali, sociali ed economiche), in cui ogni persona possa crescere lontano dall’emarginazione.

Immaginiamo un mondo giusto, equo, aperto e socialmente inclusivo che soddisfi (anche) i bisogni dei più vulnerabili.

Immaginiamo un mondo dove democrazia, buon governo e stato di diritto così come un ambiente favorevole possano essere essenziali per l’inclusione e lo sviluppo sociale della persona con disabilità.

Ora di aria: strana privazione della libertà personale a causa dell’altrui illegalità dello Stato che non rispetta l’obbligo di abbattere le barriere architettoniche. (Gustavo Fraticelli)

Credo che una persona senza sogni, senza utopie, senza ideali non avrebbe ragione di esistere, così come credo che molti possano ritenere queste parole l’espressione di un sogno, di un’utopia o di un’ideale e quindi scarsamente utili per comprendere come raggiungere questi importanti obiettivi.

Credo, altrettanto, che le stesse considerazioni potrebbero valere (anche) per la nostra Costituzione senza che questo la rende inutile. Anzi, superando il cinismo dovremmo stupirci che una dichiarazione in cui si parla di “tutti i cittadini hanno pari dignità” sia stata sottoscritta da un Paese nel quale non solo non è praticata ma è anche sconfessata.

Le persone che vivono personalmente i propri sogni, le proprie utopie e i propri ideali non possono non influire positivamente su una rivoluzione (non violenta) sociale e politica di cui abbiamo bisogno. Per questo auspico, con tutte le mie (umili) forze di riuscire a realizzare il sogno del “Giro d’Italia a nuoto, per un’Italia sempre più inclusiva”.

Salvatore Cimmino