Per l’umanità non c’è nulla di più importante dell’umanità stessa

Per l’umanità non c’è nulla di più importante dell’umanità stessa

3 Novembre 2021 2 Di salvatore cimmino

Trieste, Lega Navale Italiana
Salvatore Cimmino
con il Presidente
Ammiraglio Donato Marzano

Quando genitori di figli con disabilità valutano la possibilità di iscrivere i propri bambini a scuola o di ricercare la riabilitazione a loro più congeniale spesso vanno incontro ad una serie di ostacoli e impedimenti fortemente discriminanti che si configurano come violazione del diritto alla salute, all’istruzione, all’inclusione e alle libertà. Un dramma silenzioso che molti genitori si portano dentro da anni e che, malgrado ciò, ha sempre trovato pochissimo spazio sulla stampa e nel dibattito pubblico.

Ogni giorno infortuni sul lavoro, incidenti stradali e domestici, malattie rare e patologie gravi come il cancro e il diabete provocano disabilità permanenti. Ogni giorno i diritti delle persone colpite da questi accadimenti vengono violati. Ogni giorno le barriere sociali, fisiche e culturali ne ostacolano l’integrazione determinando emarginazione.

L’unica strada per mettere fine alla prigionia delle disabilità è quella di rendere accessibili e fruibili le nostre città, costruire un sistema sanitario efficiente e garantito, sostenere la ricerca scientifica al fine di dare un nome a malattie genetiche sconosciute, liberare le nuove e incredibili tecnologie dai cassetti dei principali centri di ricerca affinché divengano oggetto di programmi statali, funzionali a migliorare la qualità della vita.

In Italia, le persone con disabilità (bambini, adolescenti e adulti), non possono avere una vita regolare, intendendo con questo aggettivo, la possibilità di relazionarsi con il mondo esterno: uscire di casa è sempre una avventura: le nostre città sono socialmente barrierate: dense di ostacoli che ne impediscono le libertà. Ma l’aspetto più grave è che, tutti noi sappiamo, tali barriere sono illegali. Infatti la nostra legislazione, da decenni, combatte e previene l’emarginazione.

Tuttavia, queste norme sono del tutto violate e, le cause principali sono da ricercare nella scarsa sensibilità sociale e culturale sulle libertà e i diritti civili. Pertanto, di fronte a una realtà che è quasi una regola di vita per le persone con disabilità, è divenuto urgente mettere in atto politiche capaci di rispondere con efficacia alle legittime richieste di libertà e che queste evidenti violazioni non vengano più trattate come casi isolati.

Salvatore Cimmino