Il sogno che diventa realtà (e legge): per una nuova cittadinanza universale

Foto, dall’alto in basso: Guido De Michielis, Presidente dell’Associazione 50 & più insieme a Silvio Brusaferro,
copertina del libro Disabilità Controcorrente edito dalla Apes Italia Editore
Il mio sogno ha sempre avuto un perimetro chiaro: vedere la disabilità trasformarsi da limite invalicabile a sfida aperta per la ricerca d’avanguardia. Oggi siamo davanti a un cambio di paradigma radicale. È il momento di dire basta: non possiamo più permettere che risorse vitali siano sottratte dalla corruzione o disperse nelle pieghe delle mafie. Ogni centesimo deve essere investito per rendere i farmaci orfani accessibili e trasformare protesi e ausili in vere estensioni naturali del corpo umano.

Questo cammino non è più una corsa solitaria. Vedere il sostegno del “gotha” della scienza mondiale è la prova definitiva che il vento è cambiato. La dedizione di menti straordinarie come Hugh Herr, Maria Chiara Carrozza, Domenica Taruscio, Eugenio Guglielmelli, Alessandro Pepino, Fabrizio Marignetti, Silvio Brusaferro, Duccio Cavalieri, Carlotta De Filippo, Dino Accoto, Stefano Mazzoleni, dimostra che la ricerca d’eccellenza ha scelto da che parte stare: quella della dignità umana e della qualità della vita.
Tuttavia, il progresso scientifico resta un esercizio incompleto se non si traduce in norma. Il mio prossimo passo è tracciato: trasformare il prestigio accademico in una conquista legislativa.

Il traguardo è ambizioso quanto doveroso: ottenere l’Equiparazione degli infortuni nella vita con gli infortuni sul lavoro. Non possono esistere cittadini di “serie B” discriminati dalla dinamica di un incidente. È necessaria una legge capace di radere al suolo le barriere burocratiche e sociali che ancora oggi soffocano il potenziale individuale.
Solo così spezzeremo la prigionia della disabilità per oltre 13 milioni di persone, restituendo loro non solo la mobilità, ma la dignità di una vita piena e indipendente. La scienza ci ha indicato la strada; ora tocca alla giustizia sociale percorrerla fino in fondo. Continuerò la mia sfida tra le onde di ogni oceano, finché questo sogno non sarà il diritto vissuto di ogni cittadino del mondo.
Salvatore Cimmino
Noi Abbiamo abbattuto una barriera Architettonica Marine. Il Ministero della Disabilità, non da Confidenza, a Nessuno, perche loro sono i primi Menefreghista, dei Disabili, chi vuole fare, e chi non vuole fare, la dignità di un Disabilità vale di più di tutto, in Parlamento messo insiemme. Ci sono i fondi e non li danno, ci sono i Progetti e non danno i Bandi. Cosa possiamo fare? Nulla, Signor Salvatore Cimino, ci pensi Lei. Pensa hai Disabili. Loro non hanno colpa, e si può migliorare la loro Vita in Mare.