Thomas M. Menino: L’architetto dell’inclusione che ha Insegnato al mondo a camminare Insieme

(Sindaco di Boston dal 12 luglio 1993 al 6 gennaio 2014), Salvatore La Matina e Filippo Frattaroli.
Una città non è veramente libera finché l’ultimo dei suoi cittadini non può attraversarla senza chiedere permesso a un gradino. Perché la libertà di muoversi non è un privilegio concesso, ma la misura stessa della nostra civiltà
Thomas M. Menino, è stato il sindaco più longevo nella storia della città di Boston, ha lasciato
un’eredità che trascende i confini della sua città, diventando un faro globale per le politiche di inclusione e accessibilità. Durante i suoi ventuno anni di mandato, Menino non si è limitato ad applicare le leggi esistenti, come l’Americans with Disabilities Act (ADA), ma ha abbracciato una visione in cui l’architettura urbana doveva adattarsi all’essere umano, e non viceversa.
Sotto la sua guida, Boston ha visto la nascita di infrastrutture pioniere, dai marciapiedi livellati ai trasporti pubblici potenziati, fino alla creazione del Thomas M. Menino Park capolavoro di progettazione universale dove ogni bambino, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche, può giocare senza barriere.
Il suo impegno costante gli ha valso numerosi riconoscimenti dalle più prestigiose organizzazioni per i diritti civili, consolidando la sua reputazione di “Sindaco del popolo”. Oggi, il Thomas M. Menino Public
Service Award, rappresenta uno dei massimi riconoscimenti per chi lavora al servizio delle comunità urbane negli Stati Uniti, continua a onorare questa dedizione, premiando quei leader che vedono nell’accessibilità non un obbligo burocratico, ma un diritto umano fondamentale. Menino ha dimostrato che una città liberale e inclusiva è una città più ricca per tutti, dove la diversità non è un ostacolo ma un valore aggiunto alla vita democratica.
L’auspicio è che il modello di Boston possa presto diventare lo standard globale. È necessario che ogni città del mondo, insieme ai sistemi di trasporto locali e internazionali, abbatta definitivamente i confini fisici che ancora oggi limitano milioni di persone. Il sogno è un pianeta in cui una carrozzina o una protesi o una disabilità sensoriale non siano più un limite al desiderio di scoperta. Dobbiamo lavorare affinché il viaggio per le persone con disabilità passi dall’essere un esercizio di fantasia a una realtà quotidiana fatta di libertà di movimento, permettendo a chiunque di accedere alla riabilitazione congeniale alle proprie esigenze e di esplorare il mondo fisicamente e con dignità, proprio come avrebbe voluto Thomas M. Menino.
Il vero progresso non si misura dalla velocità dei nostri mezzi, ma dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Facciamo in modo che viaggiare non sia più un sogno proibito per molti, ma il diritto al volo di ogni anima che desideri scoprire l’orizzonte.
Salvatore Cimmino